Ci siamo. La valigia l’hai fatta, i biglietti pure e sei già con la mente altrove, lontano dall’ufficio e con un mojito in mano. Eppure non puoi far a meno di pensare a mail e chiamate, così il confine tra una vacanza serena e l’iperconnessione da lavoro è sottilissimo.

Per un rientro con le batterie cariche e super produttivo, ecco allora alcuni consigli utili per staccare davvero la spina dal tuo pc in modo tattico, senza compromettere la tua professionalità:

 

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  1. Non ridurti all’ultimo. I giorni prima della chiusura aziendale è normale avere l’acqua alla gola con scadenze e consegne, ma ricorrere all’ultimo minuto non è consigliabile se stai lavorando a progetti importanti. Organizza il tuo calendario lavori per tempo, considerando un margine per consegnare in anticipo e non dover rimettere mano ai progetti in extremis: con un ampio margine potrai goderti gli ultimi giorni pre ferie in compagnia e avere tutto il tempo per ricontrollare eventuali sbavature prima della consegna definitiva. Ti avvicinerai alle vacanze con serenità, salutando i tuoi colleghi, chiedendo loro i programmi estivi, senza rischiare di sembrare esaurito;

 

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  1. Non aprire quella mail! La tentazione c’è, ma sei sicuro di voler sapere cosa pensa il capo del tuo report il 15 di agosto? Certo non puoi nemmeno volatilizzarti, però puoi limitare l’overbombing di email durante le vacanze, diluendole poche ore prima di tornare in ufficio. Allineati un pomeriggio prima, annota cosa farai il primo giorno post ferie e avrai così smussato l’ansia del rientro: gerarchizza le mail per priorità, distinguendo il “cosa” dal “quando”. Questo metodo bilancerà le tue energie e ti farà sembrare super organizzato ed energico;

 

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  1. The mortal countdown. Perché farti del male? Non pensare a quanto tempo ti resta di spensieratezza, goditi il tuo periodo di relax dal primo giorno su calendario in cui entri in ferie all’ultimo in cui metterai in valigia souvenir e infradito. Certo, se chiama il capo sarebbe il caso di rispondere per cortesia e disponibilità, e questo vale anche se dovessi essere nel Triangolo delle Bermude!

 

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  1. Auto response ti adoro. Ancora non hai timbrato il badge ma sappiamo che hai già provveduto a comporre uno sfiziosissimo messaggio per informare i tuoi colleghi sul periodo in cui sarai out. Ben fatto, ma non puoi essere desaparecido per sempre: offri loro un’alternativa per non mandarli nel panico, alla fine stanno lavorando e non è mica una colpa loro se non conoscono le tue disponibilità. Mettili nella posizione di informarli allora, indica un recapito mail, telefonico e pianifica i passaggi di consegna così che in tua assenza possano assolvere alle proprie mansioni;

 

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  1. Non parlare di lavoro in vacanza. Che fortuna, hai incontrato l’amico estivo che non vedevi dall’ultimo falò del 2001. E ora indovina, vuole sapere tutto di te: che lavoro fai, la tua ral, su cosa stai lavorando, etc. etc. Il consiglio, onde evitare di piombare mentalmente in ufficio, è di assecondare momentaneamente la sua richiesta, valorizzare il tuo lavoro e la tua azienda, così da creare curiosità sulla tua realtà professionale, ma senza esagerare. È vacanza per tutti alla fine!

 

Ufficio stampa Intent