Per l’Onu oggi solo il 30% dei ricercatori nel mondo è donna. Da anni la ricerca scientifica è un ambiente circoscritto ed esclusivo nei confronti delle donne, proseguire su questa linea rischia di impattare però sullo sviluppo economico globale, soprattutto in un momento in cui la ricerca e il contributo femminile sono sempre più richiesti.

Se pochi sono i ricercatori, nel biennio 2014-2016 (dati Unesco), il 30% delle studentesse universitarie ha scelto materie Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e per certe specializzazioni, come l’informatica, la loro percentuale crolla anche al 3%.

A dispetto del percorso di studi però, la richiesta di professionisti digitali è in aumento e lavorare in un settore attinente alla digital transformation sarà la prima carta da giocare fuori dagli atenei, una call to action anche per molte donne.

In Intent abbiamo capito la direttiva del cambiamento: l’azienda sta da anni investendo molto sulla formazione di giovani donne dedite all’informatica e alla programmazione grazie a corsi interni in Java, .Net e linguaggi di programmazione, tra cui ABAP.

Ma quali opportunità offrono l’informatica e le discipline Stem in Italia? Ne parliamo con Federica Renzetti, Responsabile practices Java di Intent.

 

Perché iniziare a studiare informatica?

Essere donna in un mondo di uomini non è mai stato facile, ma se hai le idee chiare e la determinazione giusta, la situazione può avere dei risvolti diversi. "Per me è stata una sfida – racconta Federica – nel '99 c’era un mercato molto ampio e la richiesta di informatici cresceva ogni giorno".

Sono anni fondamentali per Windows e l’informatica rappresenta un settore di pura avanguardia, anni di profonda evoluzione come quelli che stiamo vivendo anche noi oggi, anche se in tutt’altra direzione. Basti pensare che a partire dal 2000, inizia la diffusione domestica su larga scala di Internet e dai 10 milioni di computer connessi nel 1996 si è arrivati ai 3,3 miliardi del 2015.

Riconoscersi in un cambiamento epocale può fare la differenza. "L'informatica richiede un gran senso di responsabilità: non è per chi poggia la penna appena finito l’orario di lavoro, lavorare sui codici in vista delle scadenze può portare a dei posticipi d’orario, ma sono rinunce che verranno ripagate da grande soddisfazione. Quando capisci che quel software che sta girando per un cliente l’hai realizzato anche tu, è bellissimo!".

 

Come cambia la percezione delle donne?

Allora come oggi le donne che si affacciavano all’informatica erano poche. "Circa un 20% delle persone nella mia aula universitaria erano donne, c’erano molti pregiudizi e resistenze da abbattere".

Oggi invece c’è una maggiore sensibilizzazione verso le discipline Stem, con iniziative e veri e propri network di ragazze che lavorano nell’informatica, tante le possibilità professionali e di aggiornamento.

Basti pensare che negli ultimi mesi il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino hanno inaugurato “Stem by Women”, un network associativo che mira a favorire gli studi e le carriere femminili in area Stem.

Sono tantissime le aziende che hanno aderito, tra queste Alstom, Amazon, Avio Aero, Cnh, Comau, Comsoft, Eurosearch Consultants, Fca, GM, Kairos, Italgas, Itt, NC Componenti, Pininfarina, Prima Industrie, TopCon e Torino Wireless. Tutti insieme per una sfida nobile: abbattere il pregiudizio secondo cui le materie Stem sono “cose da uomini”.

La considerazione che le donne hanno oggi in azienda, poi, è molto diversa rispetto ad allora. "Ci sono aziende che ricercano specificatamente profili femminili per la programmazione, non mi sono mai sentita emarginata nelle aziende dove ho lavorato, anzi puntavano molto sulla presenza delle donne", afferma Federica.

E Intent rientra proprio fra queste!

 

Donna e madre: due ruoli, un’unica forza della natura

Un’altra sfida per molte donne riguarda conciliare la vita privata con quella lavorativa. Scelte coraggiose, soprattutto se hai 1 adolescente e due baby gemelle da accudire, come per Federica. "A volte mi sento un po’ acrobata nel badare contemporaneamente ai bambini, alla casa e al lavoro… è come avere due professioni parallele, serve aiuto dei familiari e di un compagno, di qualcuno che certamente comprenda i tuoi ritmi", confida.

Entrare in maternità in alcune aziende crea instabilità e preoccupazione, perché la programmazione richiede sacrificio per chi viene da una gravidanza.

Intent crede nell’importanza della famiglia e nel benessere delle sue dipendenti, per questo motivo molte delle relazioni costruite in azienda si basano su un clima familiare e dialogante. "Quando sono arrivata in Intent ho trovato un ambiente molto accogliente, questa realtà ha tutti i vantaggi di essere un’azienda piccola che va sul medio, in questo modo si riescono a conoscere tutte le persone con cui lavori e parlare dei tuoi problemi è più facile, cambia il dialogo e sei anche più serena nel chiedere un permesso per seguire i tuoi bimbi".

 

Se ci scegli, non ti abbandoneremo mai!

Molti degli studenti che hanno beneficiato della formazione in Intent hanno trovato la propria strada e sono oggi nostri dipendenti, fra loro anche tante donne che oggi si occupano di programmazione, con un team alle spalle dalla forte componente femminile.

"I ragazzi che stiamo formando in Intent hanno dai 20 ai 30 anni – racconta Federica, responsabile dei corsi – li abbiamo istruiti dai primi comandi, erano quasi tutti digiuni, stiamo dando a tutti la possibilità di aumentare il periodo di formazione, proprio per riuscire a non mandare via nessuno".

Sceglierci vuol dire investire sulla tua preparazione e in un’azienda che crederà da subito nel tuo potenziale umano e nella tua capacità di fare carriera, anche in ambiti inaspettati!

 

 

"Arrivare qui per me è stata una sorpresa: mi sono presentata per una posizione ma poi ho iniziato anche a farsi dei corsi di programmazione e ho trovato grande motivazione. Ho visto il mio lavoro evolversi continuamente, prima lavoravo nell’Innovation, poi in Consulting e oggi nella formazione di tanti ragazzi", conclude Federica Renzetti.

Ti diamo sicurezza, motivazione e non ti annoierai mai con noi.

Che aspetti a candidarti allora?

 

 

 

 

Ufficio Stampa Intent