Tutti cercano una casa tecnologica, ma pochi sanno cosa sia la domotica. Eppure il 59% degli italiani ne ha sentito parlare almeno una volta. A dirlo è il rapporto dell’Osservatorio Internet of Things, redatto dal Politecnico di Milano: il mercato della Building automation, o domotica, sta velocemente prendendo piede anche nel nostro Paese, fruttando solo nel 2018 un valore di 380 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto al 2017.

Se il dossier riflette un mercato in crescita, prefigurando nuovi business su cui investire, sono altrettanto interessanti le ripercussioni che lo sviluppo tecnologico ha nella vita di tutti i giorni. L’Internet of things ha influenzato sensibilmente le nostre giornate, il bisogno di essere iperconnessi ha contribuito così nel rendere anche le abitazioni “case intelligenti”, a misura di chi le abita, delle più recenti tecnologie sul mercato e in linea con le ultime tendenze.

Scopriamo allora la domotica per accogliere il cambiamento e rendere la nostra casa all’avanguardia.

Come nasce la domotica? L’avvento della domotica è strettamente connesso allo sviluppo economico italiano e all’era dell’Internet of things (“Internet delle cose”), un insieme di tecnologie che permettono di collegare a Internet qualsiasi tipo di apparecchiatura di ultima generazione. Lo scopo di questo tipo di soluzioni è sostanzialmente quello di monitorare, controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni conseguenti.

Cos’è la domotica? La domotica è una disciplina nata con l’Internet of things, si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli edifici. Il sistema domotico consente di realizzare, sia in ambito residenziale che terziario, la gestione coordinata di tutti i dispositivi connessi e di poter semplificare così la vita delle persone.

A cosa serve e come possiamo trasformare la casa in una Smart Home? Le possibilità offerte dalla domotica sono innumerevoli: è possibile pianificare l’efficienza e il risparmio energetico, aumentare il grado di comfort percepito e interagire con tecnologie che ci aiutino nella gestione dell’abitazione, semplificando i nostri ritmi.

Si pensi per esempio a prodotti come Apple HomePod, il Samsung Bixby, Google Home o l’Alexa di Amazon Echo: tramite comandi vocali, gli speaker intelligenti acquisiscono le informazioni che gli forniamo e ci supportano nelle mansioni quotidiane.

Fra le mansioni più comuni si può per esempio configurare il riscaldamento, aprire e chiudere porte e serrande, attivare o disattivare gli allarmi, controllare gli elettrodomestici e i carichi di corrente, interagire con telecomandi, applicazioni per computer e molto altro. Semplicemente con un comando vocale e un piccolo aiutante elettronico che imparerà a conoscere le tue abitudini.

Perché investire nella domotica? Sebbene il 16% del mercato riguardi gli smart home speaker, gli italiani conoscono la domotica soprattutto per le soluzioni di sicurezza, con un mercato che vale oggi 130 milioni (35% del totale).

La domotica, grazie a sistemi di intelligenza artificiale, permette infatti di rafforzare il grado di controlli sulle aree interessate, le sue applicazioni coinvolgono l’ambito domiciliare e aziendale, pubblico e privato, grazie alla lettura ottica o a codici di accesso specifici che permetteranno di monitorare costantemente gli spazi.

In linea con questo trend di mercato, il Gruppo Intent sceglie di fondare perciò una parte del suo business sulla domotica e sull’Industry 4.0, oggi impresa 4.0.

Se cerchi una soluzione efficace e innovativa per la tua sicurezza, scrivi a marketing@intentsrl.it

 

Ufficio Stampa Intent